A.S.p.I. (Assicurazione Sociale per l'Impiego)

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IN VIGORE DAL 1-1 2013

La legge di riforma del mercato del lavoro (L.92/2012) ha introdotto per gli eventi di disoccupazione involontaria successivi al 1° Gennaio 2013 l'istituto dell'Assicurazione Sociale per l'Impiego (ASpI), destinato ad unificare e sostituire in un'unica disciplina le previgenti prestazioni a sostegno del reddito.

Beneficiari:

  • Tutti i lavoratori dipendenti del settore privato.(compresi gli apprendisti)
  • Personale artistico, teatrale e cinematografico.
  • Soci lavoratori di cooperative.
  • Settore pubblico con contratto a termine.

Sono esclusi gli operai agricoli per i quali vale la vecchia "disoccupazione agricola"

Requisiti:

  • Almeno 2 anni di anzianità assicurativa.
  • Almeno 52 contributi settimanali utili nel biennio precedente data di licenziamento.
  • Trovari in condizione di disoccupazione involontaria.
  • Essere immediatamente disponibili allo svolgimento di attività lavorativa.

Sono esclusi i lavoratori dimissionari o con risoluzione consensuale del rapporto.

A meno che:

  • Dimissioni per giusta causa (gravi inadempienze del datore di lavoro)
  • Risoluzione consensuale intervenuta nell'ambito di procedura di conciliazione presso Direzione Territoriale del Lavoro.

Importo:

  • Sommare le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali dei 2 anni precedenti (compreso elementi continuativi e non e delle mensilità aggiuntive)
  • Dividere per le settimane coperte da retribuzione
  • Moltiplicare per 4,33

Se il risultato è uguale o inferiore a 1.180 € (per il 2013) l'ASpI è pari al 75% (max 885 €)

Se il risultato è superiore l'importo è uguale a 885 € (75% di 1180) + il 25% della differeza eccedente a 1180 €

Ma l'importo NON potrà essere superiore al valore massimo della cassa integrazione (pari a 1119,32 € per il 2012)

L'indennità si riduce del 15% dopo i primi 6 mesi e di un'altro 15% dopo 12 mesi.

Contribuzione figurativa:

Per i periodi di fruizione sono riconosciuti i contributi figurativi (calcolati sulla base della media delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi 2 anni): tali contributi sono utili ai fini del diritto e della misura dei trattamenti pensionistici, tranne che nel caso in cui la normativa richiede espressamente il raggiungimentodel requisito contributivo mediante contribuzione effettivamente versata.

Durata:

Anno Età Durata
2013  Meno di 50 anni 8 mesi
 Da 50 anni in sù 12 mesi
2014 Meno di 50 anni 8 mesi
Da 50 a 54 anni 12 mesi
Più di 54 anni 14 mesi nei limiti delle settimane  di contribuzione negli ultimi 2 anni
2015 Meno di 50 anni 8 mesi
Da 50 a 54 anni 12 mesi
Più di 54 anni 14 mesi nei limiti delle settimane  di contribuzione negli ultimi 2 anni

 

  •  Dal 1° Gennaio 2016, la durata a regime sarà di 12 mesi per i lavoratori con meno di 55 anni e di 18 mesi per quelli di età pari o maggiore di 55 anni.

La domanda e la decorrenza:

Per fruire dell'indennità i lavoratori aventi diritto devono, a pena di decadenza, presentare apposita domanda, esclusivamente in via telematica, all' INPS, entro il termine di 2 mesi dalla data di inizio della disoccupazione indennizzabile.

L'indennità spetta dall'ottavo giorno successivo alla data di cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro ovvero dal giorno successivo a quello in cui sia stata presentata la domanda.

Nuova occupazione e decadenza:

  • Nel caso di nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato, l'indennità è sospesa fino ad un massimo di 6 mesi, se il lavoratore perde l'occupazione nell'ambito dei 6 mesi l'indennità riprende dal momento in cui era rimasta sospesa.
  • Oltre i 6 mesi di sospensione la prestazione di indennità decade.
  • In caso di perdita dello stato di disoccupazione la prestazione di indennità decade.
  • In caso di inizio di attività autonoma senza effettuare comunicazione all'INPS  la prestazione di indennità decade.
  • In caso di raggiungimento requisiti di pensione la prestazione di indennità decade.
  • In caso di acquisizione assegno ordinario di invalidità la prestazione di indennità decade.(si può optare per l'ASPI)

 

 

 

 

In caso di svolgimento di attività lavorativa autonoma, dalla quale derivi un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, il soggetto, pena la decadenza dalla prestazione, deve informare l'INPS entro 1 mese dall'inizio dell'attività, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarre.

L'Istituto qualora il reddito da lavoro autonomo sia inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, provvede a ridurre il pagamento dell'indennità di un importo pari all' 80% dei proventi preventivati, rapportati al tempo intercorrente tra la data di inizio dell'attività e la data di fine dell'indennità o, se antecedente, la fine dell'anno.

La riduzione è poi conguagliata al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi; nei casi di esenzione dall'obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi, è richiesta al beneficiario un'apposita autodichiarazione concernente i proventi ricavati dall'attività autonoma.

In tal caso, la contribuzione obbligatoria versata in relazione all'attività di lavora autonomo non è utile ai fini pensionistici, in quanto non da luogo ad accrediti contributivi e viene riversata alla Gestione prestazioneùi temporanee.

Negli anni dal 2013 al 2015, in via sperimentale, si può richiedere la liquidazione unica delle mensilità Aspi residue per avviare un lavoro autonomo o in forma di auto impresa/micro impresa o per associarsi in cooperativa, ma servirà un decreto ministeriale di attuazione.

 

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